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2014,
Numero 9/10

Ha vinto l'Iran?

Dopo l'accordo di Ginevra
di Fabio Lucchini

L'accordo nucleare recentemente raggiunto a Ginevra dai ministri degli Esteri iraniano, dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu (più la Germania) e dall'Alto rappresentante per gli affari esteri della Ue, Catherine Ashton,  rappresenta un indubbio successo per Teheran. Si tratta certo di un accordo limitato nel tempo, che entro sei mesi dovrà portare a una sistemazione definitiva della questione. Il patto sancisce l'impegno dell'Iran di ridurre tutto l'uranio già arricchito al 20% a ossido combustibile per il suo impianto nucleare di ricerca o a diluirlo fino al 5%. Teheran si impegna altresì a non arricchire per tutto questo periodo uranio oltre il 5% e a bloccare i lavori ai tre impianti di Natanz, di Fordo e in particolare al reattore ad acqua pesante di Arak, che potrebbe produrre plutonio. Infine, si impegna a permettere ispezioni, anche quotidiane, ai diversi impianti atomici e alle stesse miniere di uranio. In compenso, la comunità internazionale si impegna a sbloccare fondi iraniani congelati dalle sanzioni e ad attenuare divieti alle esportazioni in alcuni settori, per un totale tra 6 e 7 miliardi di dollari, su un totale di circa 30 imp...