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AVVISO SPECIALE AI NAVIGANTI
di Rino Formica

La seguente dichiarazione che compare sul quotidiano Il Riformista, diretto da Emanuele Macaluso, viene oggi ripresa anche dalla Critica Sociale, che intende sostenere la proposta in essa avanzata di dare garanzia democratica allo sviluppo di un processo di revisionismo istituzionale reso sempre più urgente dopo un ventennio di transizione incompiuta di cui restano solo i segni della prolungata crisi e i sussulti della fine del suo ciclo.

"Siamo entrati nel biennio di coda del settennato del Presidente della Repubblica. Sino ad oggi il coro di consenso, di stima e di apprezzamento è stato universale.
La nostra storia repubblicana ci dice che nei primi cinque anni il giudizio è obiettivo, ma negli ultimi due anni parte una corsa tra concorrenti mascherati che tende a travolgere ogni serena valutazione sull'operato del Presidente.
Insomma, il biennio di fine settennato è il triangolo della Bermuda della nostra Repubblica.
Ho visto che Il Riformista raccomanda la lettura della ricerca storica del prof Gotor, "Il Memoriale della Repubblica", e fa bene. Ma dovrebbe aprire un forum per scavare e riflettere sul biennio '90-'92.
Fu in quel biennio che l'insana e spregiudicata lotta per la successione si incrociò con la fine del ciclo segnato dall'equilibrio della Guerra Fredda e si sviluppò una reazione a catena che travolse il nostro sistema politico.
Molti dei veleni che si liberarono in quel biennio sono ancora in circolo o sono in depositi coperti.
Dopo il voto amministrativo  spetta alle intelligenze politiche diffuse e disperse offrire una piattaforma di soluzione del conflitto istituzionale senza fine.
Ma una "rivoluzione" pacifica e senza "guerra civile" è possibile solo con il riconoscimento chiaro, assoluto e non revocabile del ruolo di ultima e definitiva istanza dell'arbitro istituzionale più alto.
La "prova sincerità" è una sola: se in questo biennio non si trova una soluzione di pacificazione istituzionale, occorre prevedere sin da oggi la rielezione del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano". 

Rino Formica
 

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