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Fondazione Turati, febbraio 2011,

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Eugenio Colorni annuncia la pubblicazione del volume "Eugenio Colorni e la cultura italiana tra le due guerre", a cura di Geri Cerchiai e Giovanni Rota, pubblicato nella collana "Società e cultura" promossa dalla Fondazione di studi storici F. Turati per i tipi Lacaita. La complessa figura di Eugenio Colorni (1909-1944) è variamente tornata, nel corso degli anni, al centro dell'attenzione degli studiosi, che attraverso saggi biografici, articoli e raccolte antologiche ne hanno indagato l'itinerario politico antifascista e la riflessione europeista. Costretto dal regime al confino, Colorni fu tra gli estensori, insieme con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, del cosiddetto "Manifesto di Ventotene", documento fondamentale nel percorso verso l'integrazione europea. Poche sono state, invece, le trattazioni che hanno cercato di entrare nel merito del suo pensiero filosofico, inquadrandone le fonti, il contesto storico e l'elaborazione teorica. Il convegno organizzato a Milano il 15-16 ottobre 2009 nella ricorrenza del centenario della nascita e del quale si raccolgono qui gli atti, ha perciò inteso indirizzare l'attenzione degli studiosi sui risvolti storiografici e teorici della filosofia di Colorni e sull'approfondimento dei rapporti con la cultura dei tempi suoi. Proveniente da una famiglia dell'ebraismo italiano "assimilato", allievo di Piero Martinetti e Giuseppe Antonio Borgese all'Università di Milano, Colorni fu ammiratore critico di Benedetto Croce e studioso fra i più originali di Leibniz. Filosofo "di professione", nel corso degli anni egli maturò tuttavia un atteggiamento di profonda avversione nei confronti del pensiero inteso quale univoca interpretazione del mondo, avversione che lo indusse ad aprirsi con inedita sensibilità ai problemi della critica metodologica e della scienza fisica e matematica. Dotato di una non comune curiosità intellettuale, egli fu inoltre fra i primi studiosi ad occuparsi, in Italia, di psicoanalisi. Il versante più originale della epistemologia colorniana rimase però allo stato di semplice abbozzo: nel 1944, appena trentacinquenne, Colorni venne infatti assassinato a Roma, dov'era entrato in clandestinità, dagli sgherri della Banda Koch.

 

Geri Cerchiai è ricercatore presso l'Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del CNR, sede di Milano. Studioso del pensiero vichiano e della storia della filosofia novecentesca in Italia, ha recentemente curato la riedizione degli scritti filosofici di Eugenio Colorni (La malattia della metafisica. Scritti filosofici e autobiografici, Einaudi, Torino 2009).

Giovanni Rota collabora con l'Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del CNR, sede di Milano, e con il Dipartimento di Filosofia della Statale di Milano. Ha pubblicato i libri Giuseppe Gangale. Filosofia e protestantesimo (Claudiana, Torino 2003) e Intellettuali, dittatura, Razzismo di Stato (FrancoAngeli, Milano 2008).

 

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