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  Nella biblioteca del www.centrobrera.it

 

Dopo quasi dieci anni la Biblioteca storica di Critica Sociale sta per vedere la luce nella sede del Centro Internazionale di Brera, l'ex Canonica della Chiesa di San Carpoforo risalente all'800 d.C.

I lavori di recupero e manutenzione sono stati approvati dagli uffici del Comune di Milano e avranno inizio tra pochi giorni, già prima di Natale.

Si tratta di un successo particolarmente significativo, di tenacia e di autofinanziamento.

Ma soprattutto è un succcesso il poter realizzare una Biblioteca socialista nel cuore di Milano, inserita nel circuito Bibliotecario pubblico. Una Biblioteca unica in Italia che custodisce le matrici dell'identità socialista, quali la Critica Sociale e l'Avanti!, sia in collezioni cartacee che digitali, il fondo dell'archivio Matteotti-Magno, scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini, opuscoli della prima propaganda socialista garibaldina, e migliaia di volumi dagli anni '20 alla fine del '900.

Vale la pena dare un'occhiata al carosello di immagini dei documenti linkati, per rendersi conto dell'ambizioso progetto in gestazione dal 2010 e oggi finalmente giunto nella sua fase esecutiva.

L'inaugurazione al pubblico è prevista per il prossimo Primo Maggio 2019.

CLICCA QUI PER UN TOUR VIRTUALE 

Prosegui poi nelle slide:

RESTAURO e  BIBLIOTECA

 

"AMICO DEL CENTRO BRERA": DAI IL TUO SOSTEGNO

Critica Sociale - Anno 2018, numero 8




L'opera realizzata a cura della Biblioteca di Critica Sociale e dell'Istituto Salvemini

AFFIDATA ALLA BIBLIOTECA DEL SENATO LA COLLEZIONE INTEGRALE E DIGITALE DELL'AVANTI! ORA ACCESSIBILE DAL PRIMO NUMERO DEL 1896 ALL'ULTIMO DEL 1993

CLICCA PER ACCEDERE ALL'INTERA COLLEZIONE

 
 



2013-11-28
La storia doveva essere finita da un pezzo, dopo il comunismo. In realt finita solo la politica. Almeno, finita nella cultura progressista anglosassone, ma non finita nella cultura (perdente per ora) latina.

Nel 1947 un filosofo, che era anche un alto funzionario del governo francese, Alexandre Kojève, pubblicò un testo dal titolo L'impero latino, sulla cui attualità conviene oggi tornare a riflettere. Con singolare preveggenza, l'autore affermava che la Germania sarebbe diventata in pochi anni la principale potenza economica europea. Kojève vedeva con chiarezza la fine degli stati-nazione che avevano segnato la storia dell' Europa: come l' età moderna aveva significato il tramonto delle formazioni politiche feudali a vantaggio degli stati nazionali, così ora gli stati-nazione dovevano cedere il  passo a formazioni politiche che superavano i confini delle nazioni e che egli designava col nome di "imperi".

continua >>
 
 
2012-04-10
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