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AMICI DEL NEW LABOUR

Uscire dalla crisi si può – confida James Purnell, Segretario di Stato al Lavoro – in una lecture tenuta lo scorso 6 maggio alla Fabian Society.


SUNDER KATWALA: "MA IL LABOUR PUO' VINCERE ANCORA"
Il Partito di Gordon Brown crolla nelle elezioni locali britanniche, ma la Fabian Society, il principale think tank laburista, crede nel recupero. Il segretario generale della Fabian, Sunder Katwala, sul Guardian: "Brown può vincere le prossime elezioni politiche, ma deve rilanciare un'azione governativa che sia ambiziosa e giusta"


Uscire dalla crisi si può – confida JamesPurnell, Segretario di Stato al Lavoro – in una lecture tenuta lo scorso 6maggio alla Fabian Society. Per ritrovare la fiducia dell'elettorato, il Labourdeve rinnovare la “fiducia ideologica” nelle sue battaglie. La grande sfida cheattende il partito è dunque vincere la battaglia delle idee nella lotta controla Povertà infantile. “Il Labour – sostiene Purnell – deve dimostrare lasolidità delle sue politiche sociali e denunciare nello stesso tempol'inconsistenza dell'impegno proclamato dai Tory.”

La crisi del partito laburista, secondo ilgiovane esponente del governo, non va dunque cercata nella leadership di GordonBrown.  Per Purnell, il primoministro è al contrario l'uomo più indicato a governare il paese nelle acque agitatedell'economia mondiale. Oltretutto, osserva, “la sua lunga carriera politica ètracciata da un enorme impegno nella lotta alla povertà infantile.”

Ed è proprio questo il terreno sul quale ilLabour deve continuare a seminare. Sconfiggere la povertà è, per definizione,la missione del partito laburista. L'obbiettivo – ambizioso – fissato nel 1997dal primo dei tre governi Blair di dimezzare la povertà infantile nel RegnoUnito entro il 2010 non è mai stato abbandonato. Anzi, le attuali difficoltà economichesentite dalle famiglie, anche della classe media, non fanno che motivareulteriormente la missione del governo Brown. In questo senso, nel suointervento alla Fabian, Purnell ha annunciato l'imminente adozione di un pianodi prestiti a tasso zero volto per le famiglie in difficoltà.  

“La nostra risposta al risultato delle ultimeelezioni locali deve essere un maggiore impegno nel sostenere le famiglie abasso reddito ed il loro potere d'acquisto” – ha sostenuto Purnell osservandoinoltre che “la lotta contro la povertà infantile permette all'Old ed al NewLabour di trovarsi unito per un obbiettivo comune. Perché comune a tutti ilaburisti è “l'indignazione per lo spreco di vite vissute nella misera”. “Èquesta indignazione – ha osservato ancora Purnell – che lega il Labour del 2008al Labour del 1908”.

“In un'era dominata dal cinismo e dallafrenesia, in cui è normale considerare i politici interessati solo alla propriasopravvivenza, è opportuno dimostrare che c'è chi parla non per calcolo ma perconvinzione.”

“Certo - conviene il giovane esponente delpartito - parlare di povertà minorile non porta voti. Ma questo non ci devefrenare. La lotta contro la povertà è una questione di convinzione. Digiustizia.”

Secondo Purnell, inoltre, se oggi anche iTory sono costretti ad ammettere la centralità del problema, ovvero ariconoscere nella nozione di “povertà”, un concetto da definire in relazione alresto della società, non in astratto, è merito del Labour.” È non solo unavittoria culturale, ma anche una conferma dei grandi progressi realizzati nelcorso dell'ultimo decennio dai governi di Blair e Brown.

La differenza tra il Labour e i Tory stainfatti proprio nella “ideological confidence », la convinzione a realizzare misure concrete per aiutare le famiglie a dare unfuturo migliore ai propri figli. Ai Tory questa convinzione manca.  Si limitano ad “auspicare”, ma senzaproporre nulla di concreto.

“Finché non ci diranno in che modo intendonoimpegnarsi e con quali mezzi finanziare la lotta alla povertà infantile, lepromesse dei Tory non saranno altro che parole vuote.”

È per questo che, nonostante la gravesconfitta alle municipali del 1 maggio, Purnell si dimostra fiducioso sullapossibilità del Labour di rimontare da qui alle prossime elezioni generali.

“La risposta che il Labour può dare aiproblemi degli elettori è migliore di quella dei Conservatori” – ha dichiaratoil ministro.

Il Labour deve solo ritrovare fiducia in séstesso. “Questo governo – ha aggiunto infine - non è affatto stanco. Al contrario.Ha un sacco di energia che gli viene dalla convinzione di dare le rispostegiuste ai problemi della gente.”