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2011,
Numero 5/6

Il flagello della politica europea della Merkel

La riluttanza tedesca ha aggravato la crisi dell’euro, spetta alla Germania risolverla
di George Soros

Imercati finanziari odiano l’incertezza ed è per questo che si muovono secondo modalità di crisi. I governi dell’euro-zona hanno fatto scelte per risolvere la crisi dell’euro, compiendo alcuni passi importanti nella giusta direzione, ma ovviamente non si sono fatti sufficienti progressi per calmare i mercati. Nella riunione del 21 luglio i leader europei hanno avviato una serie di misure senza convinzione.
Hanno deciso per il nuovo Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF) che sarà responsabile di affrontare i problemi di solvibilità dei singoli Stati responsabile. Ma non sono riusciti ad aumentare il suo volume di patrimonio. Così hanno perso credibilità. Inoltre, il nuovo meccanismo sarà operativo non prima del mese di settembre. Fino ad allora, solo la Banca centrale europea può intervenire per evitare un crollo delle obbligazioni emesse dai diversi paesi europei.
La competenza del Fondo di Salvataggio (EFSF) è stata ampliato nel trattare la solvibilità d’intesa con le banche, ma i leader europei non riescono ad arrivare al punto di trasferire la supervisione bancaria completamente su una istituzione europea. Hanno offerto alla Grecia un pacchetto di salvataggio più ampio, m...