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2010,
Numero 9

Irlanda, Banche in crisi senza regole di mercato

La finanza pubblica ha seguito i principi economici liberali, ma gli Istituti privati hanno voluto “mano libera”
di Francesco Forte

Il fatto che la comunità internazionale debba andare in soccorso dell’Irlanda, sino a poco tempo fa dipinta come un autentico modello di economia di mercato liberale che noi avremmo dovuto imitare, suscita sorpresa e sconcerto. E’ ciò una dimostrazione del fatto che il sistema di economia di mercato, ispirato a principi liberali non è un buon sistema economico? O vi è una incompatibilità fra l’euro e l’economia di mercato per gli stati di piccola dimensione come Grecia, Irlanda e Portogallo?
L’Irlanda, in effetti non è la Grecia. Il Pil pro capite Irlandese era – prima della crisi - di ben 59 mila dollari contro i 28 mila della Grecia, che sono meno della metà e contro 21 mila del Portogallo che sono il 35%. E l’Irlanda era, prima della crisi, anche lo stato dell’Unione europea e dell’area euro con il più alto Pil pro capite. Infatti la Svezia pre crisi aveva un Pil pro capite di 50 mila dollari.
L’Olanda di 47 mila,il Regno Unito di 45 mila, l’Austria di 44 mila, la Francia di 42 mila, la Germania di 40 mila, l’Italia di 36 mila. E l’aiuto all’Irlanda è di 90 miliardi di euro, per uno stato di 4,5 milioni di anime, con 180 miliardi di euro di Pil, con un rapporto fra prestito inte...