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Megalopoli, le nuove grandi potenze
foto Foreign Policy: metŕ della popolazione mondiale č urbanizzata
DOPO LO STATO-NAZIONE,
LA CITTA'-STATO


Parag Khanna, ricercatore del think tank New America Foundation, in un dettagliato saggio breve per la rivista statunitense Foreign Policy affronta la nuova, e in apparenza sfuggente, realtà dell’urbanesimo post-contemporaneo. Il ventunesimo secolo non sarà dominato dall’America o dalla Cina, dal Brasile o dall’India, ma piuttosto dalla città. In un’epoca che sembra impossibile da comprendere e maneggiare, le città piuttosto che gli Stati stanno assurgendo a capisaldi su cui costruire il futuro ordine mondiale. Il mondo che verrà non sarà un villaggio globale, ma un network di diverse reti locali. Il tempo, la tecnologia e la crescita della popolazione hanno enormemente accelerato l’avvento di questa nuova Era urbana.


Usa: gli scenari dopo il voto di medio termine

Uno sguardo al movimento che ha sconfitto Obama
“GIVE US LIBERTY”

Critica Sociale, novembre 2010,

A due anni dalla sua trionfale elezione alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama assapora le asprezze della sconfitta e deve rassegnarsi al confronto nei prossimi 24 mesi con una Camera dei Rappresentanti in mano Repubblicana. Una situazione non dissimile a quella vissuta dai suoi predecessori, ma cionondimeno disturbante per il programma di ambiziose riforme che il presidente aveva in animo di sviluppare e che si troverà invece giocoforza a dover ridimensionare. La vittoria del Partito Repubblicano viene comunemente associata all’azione del movimento del Tea Party, descritto dalla stampa italiana come il fronte avanzato di una protesta antistatalista che affonda le radici nei primordi della storia americana.


La distanza tra Europa e Stati Uniti
PERCHE' DA NOI SI MISTIFICANO I TEA PARTIES

Oscar Giannino, Chicago-Blog, novembre 2010,

Cosa ci impedisce di capire l’anelito libertario prima che liberista che viene espresso questa volta dai Tea Parties, ma che è una componente permanente e ricorrente dell’impegno civile americano fuori dai partiti e dalla lobbies? Essenzialmente tre cose, tre valori, tre princìpi che sono fondanti per decine di milioni di americani nella loro vita quotidiana, prima ancora di ogni giudizio politico sull’amministrazione temporaneamente in carica. I tre princìpi riguardano la proprietà, la libertà e l’eguaglianza. Per moltissimi americani, queste tre parole hanno e manterranno un significato profondamente diverso da come suonano ormai a noi italiani ed europei.


Nel nuovo numero di Critica Sociale

Il direttore del Corsera, Ferruccio de Bortoli, su "Milano e il suo destino"
IL CORAGGIO DI OSARE

Si può raccontare, con amore e chiarezza di analisi, la propria città. Lo si può fare in molti modi. Festa e Tognoli lo hanno fatto con un libro che si interroga sulle grandi scelte che abbiamo davanti. Un libro che ci racconta quello che siamo e che dovremmo rivendicare con orgoglio, ma ci ricorda anche quello che non siamo, mettendoci in guardia anche da quello che rischiamo di diventare. Un libro che potrebbe avere come sottotitolo: saggio sulla storia, la ricchezza e le ambizioni (e lo scarso orgoglio) di una grande capitale. Alcune considerazioni che scaturiscono dalla lettura e possono essere utili al dibattito attuale sul destino di Milano. Prima di tutto, e l’abbiamo già detto, i milanesi hanno una scarsa consapevolezza del segno profondo che la loro città ha lasciato nella storia. Possiamo definirla, questa, un’emergenza educativa della nostra cittadinanza. La figura del milanese apolide, perché ormai cittadino del mondo, e’ detestabile, è glamour ma artefatta. Basta leggere il primo capitolo della cavalcata nei secoli di Festa e Tognoli, per rendersi conto che l’ understatement meneghino sarà anche elegante, ma è di una eleganza che può essere distruttiva.


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CRITICA SOCIALE
Rivista fondata nel 1891 da Filippo Turati
Alto Patronato della Presidenza della Repubblica

Direttore responsabile: Stefano Carluccio

Reg. Tribunale di Milano n. 646 del 8 ottobre 1948
edizione online al n. 537 del 15 ottobre 1994

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