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Si irrigidisce la posizione francese con il contrabbando di armi verso il Libano

di Simona Bonfante

2008
 

Lo scorso 30 dicembre, dal Cairo dove si trovava in vacanza, il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, annuncia ufficialmente la sospensione dei rapporti diplomatici con la Siria. La ragione è nota. “Si deve riconoscere – ha dichiarato il Presidente – che non c'è più tempo da perdere. Che la Siria smetta di parlare e agisca.”

La Francia, come è noto, accusa le autorità di Damasco di voler tenere sotto scacco il popolo e le istituzioni democratiche libanesi, impedendo l'elezione di un Presidente della Repubblica.

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E se l'Islam non fosse mai esistito? Lo studioso Graham E. Fuller sostiene, dalle colonne di Foreign Policy, che ben poco sarebbe cambiato per i destini del mondo




Graham Fuller attualmente ricopre il ruolo di professore aggiunto alla Simon Fraser University di Vancouver, ma in passato è stato vice direttore del National Intelligence Council presso la CIA, occupandosi di previsioni strategiche e scrivendo diversi libri sul Medio Oriente. Una voce senza dubbio autorevole. In questo suo contributo per la rivista americana Foreign Policy, Fuller richiede al lettore un notevole sforzo d’immaginazione. Come sarebbe il mondo attuale senza l’Islam, presupponendo che la religione del profeta Maometto non si fosse diffusa, a partire dal settimo secolo dopo Cristo, in Medio Oriente, Africa...

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Siamo un gruppo di italiani che vivono e lavorano negli Stati Uniti d'America. Oltre a questo, abbiamo un certo numero d'altri attributi comuni: i) un Ph.D. in economia preso negli USA, ii) attività di ricerca nello stesso campo ed in istituzioni USA

di noice from amerika


di Michele Boldrin

Vi sono almeno tre implicazioni importanti dell'affaire "spazzature campane". Seppur sommariamente merita menzionarle tutte, per la semplice ragione che nessuna delle tre è comprensibile senza le altre due.

(1) L'oramai compiuta trasformazione della Casta nel maggior tumore d'Italia. La Casta non amministra e non governa il paese, né tantomeno lo serve; ne costituisce invece il peggior corpo parassitico, il cui fine unico è consumare risorse per mantenersi al potere. Come tutte le funzioni di costo anche questa è convessa: la quantità di risorse che la Casta brucia, per unità di tempo, continua ad aumentare.

(2) La sempre più profonda degenerazi...

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-IOWA, 3 gennaio - Caucus (aperti per i Dem, Semi-chiusi per i Rep)

Democratici:
57 delegati; Obama (16), Clinton (15), Edwards (14)
Repubblicani: 40 delegati; Huckabee (30), Romney (7)
 

-WYOMING, 5 gennaio (Repubblicani) e 8 Marzo (Democratici) - Caucus (Chiusi)

Democratici:
18;
Repubblicani: 14; Leggi la scheda completa >>
 
Gli intelletuali e la Rupture col Sessantotto

di Simona Bonfante


Un partito politico deve essere un organismo vivo nella società. Un organismo cui è affidata la responsabilità di progettare un futuro possibile, perché la politica altro non è se non idee, idee che si fanno azione. Un partito politico, dunque, non può fare a meno degli intellettuali, degli studiosi, degli esperti. Né può adagiarsi sulla contemplazione delle idee, sulla conservazione dell'apparato culturale tradizionale. Deve, al contrario, coltivare il dubbio, promuvere la riflessione eterodossa, affrontare la sfida e tradurla in strategia attiva. 

Nasce qui l'idea di rupture, coltivata e realizzata da Nicolas Sarkozy.

In una lunga intervista al periodico online nonfiction.fr, la ex responsabile dell'ufficio studi dell'Ump, Emmanuelle Mignon, racconta il sarkozismo come una filosofia, più che un metodo,...

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