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RUSSIA: LETTERA APERTA AGLI INDUSTRIALI ITALIANI

Comunicato per il Forum Commerciale Bilaterale di Mosca

LA DOTTORESSA
EMMA
La Vostra
In Russia al contrario la situazione è ben diversa e l'aggettivo “libero” viene usato impropriamente.

Nessuno avvia un'azienda né conduce indisturbato la propria attività se non ha interessi comuni con chi a Mosca detiene il potere politico, ovvero i Signori Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin con cui a brevissimo vi incontrerete.

Chi osa contrastare i monopoli e le oligarchie vicine al Cremlino viene spesso frustrato nei suoi intenti attraverso atti di violenza e mezzi coercitivi; i processi politici a cui vengono sottoposti liberi imprenditori hanno come effetto la distruzione patrimoniale degli stessi e la denigrazione morale.

Per sostanziare queste parole con esempi concreti, citiamo su tutti  il caso di Mikhail Khodorkovskij, l' ex magnate della compagnia petrolifera Yukos - smembrato e assorbito dai poli energetici statali.

Khodorkovskij nasce a Mosca il 26 giugno del 1963 da una famiglia di origine ebraica. Alla fine degli anni Ottanta diventa un dirigente della Gioventù comunista dell'Urss. Nel 1990 con i fondi dell'organizzazione fonda ,una delle prime banche private russe destinata a diventare presto uno dei maggiori istituti finanziari grazie soprattutto alla gestione di fondi statali.

Nel seguito di un'asta controversa, acquista dallo Stato  per 350 milioni di dollari. Il gigante energetico sarà valutato due anni dopo 9 miliardi di dollari.

In seguito alla nomina di Presidente Khodorkovskij diviene l'uomo più ricco della Russia (il sedicesimo al mondo).

Nel 2003, dopo il consolidamento di Putin al potere, viene arrestatocon le accuse di frode ed evasione fiscale, cui si aggiunge in seguito quella di riciclaggio di denaro.

Nel 2005, dopo aver intrapreso una carriera politica anti-putiniana, è sottoposto a un processo politico.

Il 31 maggio dello stesso anno è condannato a nove anni direclusione da scontare presso la colonia penitenziaria IaG 14/10 di Krasnokamensk, in Siberia, collocata a dalla frontiera con e a 15km circa da un giacimento di uranio a cielo aperto (la stessa popolazione locale è fortemente esposta alle radiazioni: la speranza di vita nella regione non supera i 42anni).

In carcere, le condizioni di vita a cui è costretto Khodorkovskij sono pessime: ha diritto ad un incontro con i propri famigliari ogni tre mesi, rigorosamente filmato e registrato dalle autorità carcerarie. Dopo essere stato ferito con un coltello da un detenuto – sebbene il referto ufficiale riporti “una semplice ferita” – dal 17aprile 2006 è soggetto ad isolamento. Negli scorsi mesi, un nuovo processo politico a suo carico è stato aperto per prolungare il periodo di detenzione.

Nonostante  siano in molti ad essersi impadroniti delle grandi ricchezze del paese, Khodorkovskij è l'unico a essere finito nel mirino delle autorità.  , dal valore originario di quaranta miliardidi dollari, ha ora una capitalizzazione di 1,6 miliardi e deve pagare tasse arretrate per un totale di 27,5 miliardi di dollari. Il suo principale braccio operativo, , è stata venduta in un'asta pilotata alla società statale Rosneft, guidata da Igor Sechin, che con tutta probabilità incontrerete in quanto oggi è vice premier. Eni ed Enel hanno tenuto in naftalina dei vecchi «attivi» di Yukos, messi all'asta nel 2007 ed acquistati dagli italiani previa promessa alle autorità del Cremlino di rivenderli al monopolista russo Gazprom, loro partner.
Ecco spiegato il motivo per cui in occasione del Forum commerciale bilaterales arà annunciato l'acquisto da parte di Gazprom dalle due holding italiane del 20 per cento di Gazpromneft per 4 miliardi di dollari e il 51 per cento di Severenergia per 1,5.

Con questa lettera non è certamente nostra intenzione indurVi a rinunciare alla partecipazione nei lavori del forum bilaterale, atto a consolidare le relazioni economiche tra
ed il nostro Paese.

Vorremmo però illustrarVi come lo Stato con il quale vi apprestate a dialogare ignori totalmente ogni forma di rispetto della libera iniziativa e del libero mercato, perseguendo chiunque ne rivendichi il diritto. Nonostante le “eccellenti relazioni” tra Roma e Mosca, le violazioni dei diritti umani all'ombra del Cremlino continuano a passare sotto stretto silenzio. Tali violazioni dovrebbero essere inaccettabili per qualsiasi cittadino che, come Voi, vive, opera e esercita la libera imprenditoria, contribuendo al benessere del mondo occidentale.


Annavivaè un'associazione apartitica che si occupa della situazionesocio-politico-culturale dell'est-Europa e dei paesi dell' area caucasica.



Data: 2009-04-03







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