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Carnegie Enowment for International Peace
Breaking the Suicide Pact: U.S.–China Cooperation on Climate Change
William Chandler


Quali i contenuti di una prossima (ci si augura) cooperazione energetica tra Stati Uniti e Cina? I due governi dovrebbero concordare su alcuni interventi inderogabili, da porre in atto sia a livello interno che nei rapporti internazionali. In primo luogo, eliminare ogni forma di incentivo che incoraggi l'inefficienza energetica. In secondo luogo, prevedere sgravi fiscali per coloro che investano nelle nuove tecnologie, penalizzando invece il consumo dei combustibili fossili. Inoltre, rendere la cooperazione ambientale organica alla politica commerciale, in modo da privilegiare i beni prodotti seguendo procedure regolari e rispettose dei parametri ambientali. Infine, rafforzare i contatti diretti, politici, amministrativi ed economici tra Cina e Stati Uniti per promuovere e monitorare il rispetto in entrambi i Paesi degli impegni presi.
 

Financing Energy Efficiency in China
Non č un mistero che la Cina abbia per anni ignorato i danni che il suo impetuoso sviluppo industriale stava provocando agli equilibri ambientali. La issue ambientale, cosě come le istanze pluraliste emergenti nella societŕ civile, sono state nel recente passato sacrificate sull'altare dello sviluppo e della creazione di ricchezza. Se per l'apertura democratica della Cina si dovranno attendere anni, forse decenni, č invece cresciuta la sensibilitŕ ecologica delle gerarchie del Partito Comunista. Del resto, l'evidenza dei guasti dell'attuale sistema di produzione cinese non poteva essere piů sottovalutata. Ora che la Cina pare avviata sulla strada di una maggiore consapevolezza, i partner commerciali e le istituzioni multilaterali hanno il dovere di offrire la propria collaborazione a Pechino. Eppure sta accadendo esattamente il contrario. Infatti, se da un lato la burocrazia cinese scoraggia gli investimenti, anche stranieri, nelle nuove tecnologie nell'Impero di Mezzo, dall'altro le politiche commerciali di molti Stati ed il sistema Onu di regolazione delle quote di emissioni inquinanti non aiutano certo Pechino a mantenere le sue promesse in materia ambientale. Questi ostacoli alla cooperazione devono essere rimossi.

 

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